Viaggi (21)
Una coppia di sposi sorride al fotografo sul lungo mare: la giornata è calda e soleggiata, l’orlo dell’abito bianco svolazza nel vento di maggio. Nemmeno a farlo apposta questa prima immagine da cartolina su cui cade l’occhio al nostro arrivo sembra confermare quanto tutte le guide turistiche affermano: Saranda è la meta prediletta delle coppie in luna di miele.
Argyro, una bellissima principessa (come accade in tutte le favole che si rispettano) preferì morire piuttosto che finire in un harem turco, è così, durante una delle incursioni, si gettò dalla torre più alta del proprio castello, cadendo in mare.
Il 9 ottobre scorso è stato presentato a Tirana, nella sala concerti del Teatro dell'Opera, il volume "Nje italianene Tirane"
traduzione albanese (a firma Jmmy Lazri), del romanzo di Serena Luciani "Terremoto a Tirana", sugli anni storici del cambiamento, 1988/89/90, nei quali l'autrice dirigeva l'Istituto Italiano di Cultura. Cosa può volere di più un'autrice?
Arshi Pipa, poeta e filosofo, critico e studioso di letteratura, sviluppò la sua attività creativa nel corso degli anni 1941-44 nella rivista “Critica”, della quale fu fondatore e direttore. I suoi scritti critici sono stati più di natura saggistica, sia quando scriveva appositamente per specifici autori, sia quando scriveva per fenomeni letterari in generale, e anche quando si cimentava in teoria critica.
E' da pochi giorni in edicola il numero di Febbraio-Marzo della "Rivista Marittima", prestigioso ed ultracentenario periodico della Marina Militare Italiana fondato nel 1868 e diretto da S.E. Amm. Div. Luciano Callini. Sul recente numero si legge il lavoro del nostro collaboratore, Giovanni Armillotta, dal titolo: "La crisi della base sommergibilistica di Valona del 1961".
Il poleonimo di Oristano appare in antico in una forma (:Aristianis limne, nel geografo bizantino Giorgio Ciprio) che si ripresenta tuttoggi nel dialetto comune: Aristanis; la deformazione in Oristano è successiva (a partire da geografi toscani del xii sec.).
Non posso non scrivervi questa lettera dopo aver letto nel giornale “ Le monde” gli articoli pubblicati gli ultimi giorni, nell'occasione della morte del leader albanese, Enver Hoxha.
Pelasghi, illiri, arberi, albani, arvaniti, arnauti, shqipetar… nomi strani e tutti dicono la stessa cosa. Sono nei secoli la denominazione di quel popolo misterioso che non è ne di oriente ne di occidente, che stranamente si trova in mezzo. Da dove provengono gli albanesi anche se dovrebbe essere chiaro è ancora per motivi “balcanici” e cioè politici, argomento di dibattito.
“ Quelli andavano uccisi senza pietà!” dicevano gli ufficiali italiani sessant'anni orsono. Siamo nella seconda guerra mondiale, i fascisti sono nei Balcani e quelli da uccidere sono serbi, greci, albanesi, montenegrini, macedoni o comunque lo si voglia chiamare, quelli erano civili.
In Albania l’arte della fotografia arrivò solo 17 anni più tardi dopo la sua nascita nel 1839. L’italiano Pietro Marubi, esportò la tradizione europea della fotografia in una delle zone più sviluppate dell’Albania del XIX secolo: Scutari.